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Riqualificazione energetica della casa: quali interventi fare e come finanziarli

Data pubblicazione: 27/10/2026
Migliorare l'efficienza energetica della propria casa può significare aumentare il comfort abitativo, limitare le dispersioni di energia e rendere l'immobile più efficiente. Dall'isolamento termico alla sostituzione degli infissi, fino agli impianti di climatizzazione e al fotovoltaico, gli interventi possibili sono diversi e la scelta dipende dalle caratteristiche dell'abitazione e dagli obiettivi che si vogliono raggiungere.Proprio per questo, prima di iniziare i lavori è importante costruire un progetto sostenibile anche dal punto di vista economico. Valutare le priorità, raccogliere preventivi e definire il budget permette di capire quali interventi realizzare e quali risorse utilizzare per sostenerne il costo.Vediamo quindi come pianificare un progetto di riqualificazione energetica e quali soluzioni considerare per finanziarlo.

Che cosa significa riqualificare energeticamente un immobile?

Ristrutturare una casa ed efficientarla dal punto di vista energetico non significa necessariamente la stessa cosa.Una ristrutturazione può riguardare, ad esempio, la distribuzione degli spazi, il rifacimento di un bagno o il rinnovo delle finiture. La riqualificazione energetica, invece, comprende gli interventi finalizzati a migliorare le prestazioni energetiche dell'immobile, agendo su aspetti come isolamento, impianti e produzione di energia.L'obiettivo è intervenire sugli elementi che influenzano maggiormente i consumi e il comfort dell'abitazione.

Quali interventi possono migliorare l'efficienza energetica della casa?

Non esiste un unico intervento valido per tutte le abitazioni. I lavori di riqualificazione energetica della casa devono essere scelti considerando le caratteristiche dell'immobile, il suo stato e le esigenze di chi lo abita.Tra gli interventi che possono essere valutati rientrano isolamento, infissi ad alte prestazioni, pompe di calore e fotovoltaico.

Isolamento termico e cappotto

Pareti, tetto e altri elementi dell'involucro edilizio possono incidere sulle dispersioni termiche dell'abitazione.Interventi di isolamento, tra cui il cosiddetto cappotto termico, possono contribuire a limitare lo scambio di calore tra interno ed esterno. Prima di procedere è però importante valutare le caratteristiche dell'edificio e individuare le aree sulle quali è più opportuno intervenire.

Sostituzione di finestre e infissi

Anche finestre e serramenti incidono sul comfort termico degli ambienti.Sostituire infissi datati con soluzioni più performanti può aiutare a migliorare l'isolamento dell'abitazione. Materiali, vetri e caratteristiche tecniche dovrebbero essere scelti in funzione dell'immobile e del tipo di intervento previsto.

Pompe di calore e impianti di climatizzazione

Il progetto di efficientamento può riguardare anche gli impianti utilizzati per riscaldare o raffrescare gli ambienti.Le pompe di calore sono una delle soluzioni che è possibile valutare, ma è importante che il sistema venga dimensionato considerando elementi come caratteristiche e fabbisogni dell'immobile.

Impianti fotovoltaici e produzione di energia

Installare un impianto fotovoltaico permette di produrre energia elettrica attraverso una fonte rinnovabile.Il fotovoltaico può quindi rientrare in un progetto più ampio di riqualificazione energetica della casa, eventualmente insieme ad altri interventi sull'involucro o sugli impianti. Anche in questo caso è utile valutarne le caratteristiche nell'ambito del progetto complessivo dell'abitazione.

Come capire quali lavori sono prioritari?

Prima di chiedere preventivi può essere utile partire da una domanda: dove e come consuma energia la mia casa? Cosa può essere migliorato?L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) fornisce informazioni sulla prestazione energetica dell'immobile. Per progetti più articolati può inoltre essere opportuno affidarsi a un tecnico per una valutazione o una diagnosi energetica più approfondita.Conoscere le condizioni di partenza aiuta a evitare di considerare gli interventi come elementi isolati e permette di stabilire delle priorità. Ad esempio, può essere utile valutare prima le dispersioni dell'edificio e poi le caratteristiche degli impianti, costruendo un progetto coerente con l'abitazione.In altre parole, la prima scelta non dovrebbe essere necessariamente "quale tecnologia installare?", ma "quali sono gli interventi più adatti alla mia casa?".

Quanto costa riqualificare energeticamente una casa?

Non esiste un unico costo di riferimento per l'efficientamento energetico della casa: il budget cambia in funzione della metratura, dello stato dell'immobile, dei materiali scelti, del tipo di intervento e della complessità dei lavori.Più che partire da una cifra generica, può quindi essere utile costruire un budget che comprenda le diverse voci del progetto.
Voce di spesa Cosa considerare
Valutazione tecnica Analisi iniziali ed eventuale progettazione
Interventi edilizi Isolamento, infissi e opere necessarie
Impianti Sostituzioni o nuove installazioni
Pratiche e professionisti Costi tecnici e amministrativi
Imprevisti Eventuali spese aggiuntive che possono emergere durante i lavori
Questa impostazione aiuta anche a confrontare preventivi differenti e a capire quale somma sia effettivamente necessaria prima di valutare un eventuale finanziamento per la riqualificazione energetica, tenendo in considerazione che affidandosi a un esperto Santander si possono richiedere fino a 60.000€ in 120 mesi.

Come pianificare economicamente i lavori di efficientamento energetico?

Una buona pianificazione parte dai preventivi. Richiederne di dettagliati consente di comprendere quali costi sono necessari e di distinguere gli interventi prioritari da quelli eventualmente rinviabili.Una volta definito il costo complessivo, si può valutare quanta parte sostenere con risorse proprie e quanta, eventualmente, attraverso un finanziamento.Se si decide di ricorrere al credito, non conta solamente capire quale importo richiedere. È altrettanto importante valutare la sostenibilità della rata rispetto al reddito familiare e agli altri impegni finanziari già presenti.In questo modo il progetto energetico e quello finanziario possono essere pianificati insieme, evitando di considerare il costo dei lavori e il relativo rimborso come due aspetti separati.

Quali finanziamenti valutare per la riqualificazione energetica?

Per finanziare lavori sulla propria abitazione le soluzioni possono essere differenti. Tra quelle da prendere in considerazione c’è il prestito personale dedicato ai valori di ristrutturazione che può essere richiesto online, con un’estensione massima fino a 30.000€ o, per un’estensione fino a 60.000€, con un esperto Santander.Per approfondire puoi consultare la nostra guida al finanziamento per la ristrutturazione della casa che mette in risalto le differenze con il mutuo.

Come finanziare i lavori con il Prestito Ristrutturazione Casa Santander?

Una volta individuati i lavori e costruito il budget, è possibile valutare il Prestito Ristrutturazione Casa Santander, pensato per accompagnare i progetti di rinnovamento e miglioramento dell'immobile. Con il nuovo Prestito Ristrutturazione Casa è possibile richiedere:
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