Emergenza COVID-19
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Ultimo aggiornamento: 07/07/2020

07 Lug 2020

Clientela Consumer

La particolare situazione di emergenza economica e sociale che il nostro Paese sta vivendo, ci impone di unire le forze a sostegno di coloro che sono stati più duramente colpiti dalla crisi e che si trovano in particolare difficoltà a pagare le rate del finanziamento.

E’ con questo spirito che Santander Consumer Bank, dopo le iniziative già poste in essere nella prima parte dell’emergenza, intende confermare la vicinanza ai propri clienti consumatori aderendo alla moratoria recentemente annunciata da Assofin, l’Associazione Italiana dei principali operatori del Credito al Consumo e Immobiliare, che consente – a coloro che si trovino in una situazione di difficoltà economica come effetto dell’emergenza Covid-19 e qualora ricorrano i requisiti necessari previsti dal protocollo - di richiedere la sospensione temporanea, fino a un massimo di 6 mesi, dei finanziamenti con importo finanziato superiore a 1.000 € e durata originaria superiore a 6 mesi.

I dettagli per conoscere le categorie di clientela a cui è rivolta la moratoria Assofin, le condizioni per ottenere la sospensione dal pagamento delle rate e le modalità con cui effettuare la richiesta sono rese disponibili nella presente sezione.

SOSPENSIONE DELLE RATE DEL FINANZIAMENTO
Santander Consumer Bank ha previsto un modulo per la raccolta delle richieste di sospensione dei propri finanziamenti, per i clienti consumatori (persone fisiche e non titolari di partita IVA), aderendo alla “Moratoria COVID 19” per il credito ai consumatori di ASSOFIN. Il modulo è disponibile alla pagina “Chiedi ad un Esperto” del sito, selezionando:

  • “già cliente”: si
  • “Prodotto”
  • “Richiesta”: “Moratoria Assofin”.
Una volta compilato, il modulo dovrà essere allegato insieme agli ulteriori documenti indicati, prima di inviare la richiesta.

La sospensione dovrà essere espressamente richiesta dal titolare del finanziamento entro e non oltre il 30 settembre 2020 e potrà essere concessa da Santander Consumer Bank una volta verificata la presenza delle condizioni di temporanea difficoltà sotto elencate. La sospensione riguarderà il pagamento dell’intera rata mensile, comprensiva di capitale e di interessi, e potrà avere durata massima complessiva fino a sei mesi. In accordo con il cliente, sarà possibile stabilire durate inferiori. Tutte le richieste pervenute saranno prontamente valutate dalla Banca, ove in presenza di tutti i requisiti necessari e della documentazione conforme, entro 10 giorni lavorativi ogni cliente riceverà una risposta sia in caso di esito positivo sia negativo.

FINANZIAMENTI OGGETTO DELLA SOSPENSIONE
Si potrà chiedere la sospensione del pagamento della rate dei finanziamenti, anche rimborsabili tramite cessione del quinto dello stipendio, stipulati dal 21 febbraio 2020, di importo superiore a 1.000 euro (importo finanziato) e durata originaria superiore a sei mesi che alla data di cui sopra non risultassero in ritardo nei pagamenti.

BENEFICIARI
I titolari di contratti di credito ai consumatori che, come effetto dell’emergenza Covid-19, a partire da una data successiva al 21 febbraio 2020 e sino alla data ultima del 30 giugno 2020, si trovino in una situazione di temporanea difficoltà economica dovuta a:
  • Cessazione del rapporto di lavoro subordinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);
  • Cessazione dei rapporti di lavoro “atipici” (parasubordinato) di cui all'articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);
  • Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali);
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza e la predetta data, una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus;
  • Gli eredi che presentino le caratteristiche dianzi elencate di soggetti deceduti che avessero stipulato contratti non assistiti da polizza di protezione del credito che preveda il pagamento di un indennizzo pari al capitale residuo.
ONERI PER LA SOSPENSIONE
L'accoglimento della richiesta di sospensione comporterà un prolungamento del periodo di ammortamento corrispondente alla sospensione concordata (c.d. accodamento). L’accodamento delle rate sospese al termine del piano di rimborso comporterà altresì l’applicazione di interessi, maturati nel periodo di sospensione, calcolati al TAN contrattualmente pattuito. Al cliente non verranno addebitati ulteriori oneri o costi relativi all’espletamento delle procedure necessarie per l’attivazione della sospensione.

DOMANDE FREQUENTI
CHI PUO’ ACCEDERE ALLA MORATORIA?

Il cliente, al momento della pubblicazione del decreto “Cura Italia” (17 marzo 2020) se è una PMI o un lavoratore autonomo o al 21 febbraio 2020 se è un cliente consumatore, deve essere in bonis, vale a dire che non ha posizioni debitorie classificate come esposizioni deteriorate, ripartite nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate. In particolare, non deve avere rate scadute (ossia non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni. Il requisito dello status in bonis del debitore per accedere alle misure riguarda tutte le posizioni di quest’ultimo nei confronti del settore bancario, non solo il singolo finanziamento nei confronti della banca/intermediario alla quale si chiede la sospensione.

SE HO GIA’ OTTENUTO MISURE DI SOSPENSIONE/RISTRUTTURAZIONE DEL MIO FINANZIAMENTO, POSSO ACCEDERE ALLA MORATORIA?

Dato che l’epidemia da COVID-19 è formalmente riconosciuta come evento eccezionale e di grave turbamento dell’economia, la moratoria non è considerata come misura di forbearance (tolleranza) nell’accezione utilizzata dalla Autorità di vigilanza europee e quindi può ricorrere alle moratorie anche il consumatore/l’impresa che comunque è in bonis anche se ha già ottenuto misure di sospensione o ristrutturazione dello stesso finanziamento nell’arco dei 24 mesi precedenti.

LA MORATORIA COMPORTA UN CAMBIAMENTO DELLA MIA CLASSIFICAZIONE IN TERMINI DI QUALITA’ CREDITIZIA?

Chi accede alla moratoria non sarà considerato cattivo pagatore. La moratoria di cui all’art. 56 del decreto “Cura Italia” e la moratoria Assofin è neutrale rispetto alle qualificazioni degli intermediari sulla qualità del credito, nel senso che non determina un automatico cambiamento della classificazione per qualità creditizia delle esposizioni oggetto delle operazioni di moratoria.

LA RICHIESTA DI MORATORIA E LA CONTESTUALE SOSPENSIONE DELLE RATE COMPORTERÀ UNA SEGNALAZIONE DI MANCATO PAGAMENTO NEI SISTEMI DI INFORMAZIONI CREDITIZIE?

No, l’accoglimento della sospensione delle rate non comporterà alcuna segnalazione di mancato pagamento nei sistemi di informazioni creditizie.

L’ADESIONE ALLA MORATORIA COMPORTERA’ NUOVI O MAGGIORI ONERI?

La normativa prevede espressamente l’assenza di nuovi e maggiori oneri per entrambe le parti, le imprese/i consumatori e le banche.

LA SOSPENSIONE DELLE RATE COMPORTERA’ LA MODIFICA DEL PIANO DI AMMORTAMENTO ORIGINARIO DEL FINANZIAMENTO?

La sospensione dell’intera rata (quota capitale e quota interessi) determina lo spostamento del piano di ammortamento per un periodo pari alla sospensione accordata. Gli interessi che maturano durante il periodo della sospensione sono calcolati sul capitale residuo al tasso di interesse del contratto di finanziamento originario. L’ammontare corrispondente a tali interessi sarà ripartito in quote nel corso dell’ammortamento residuo.

È POSSIBILE USUFRUIRE DELLA SOSPENSIONE DELLE RATE PER FINANZIAMENTI CEDUTI A SOCIETA’ VEICOLO?

Le misure di cui all’art. 56 del decreto “Cura Italia” e di cui al Protocollo Assofin si applicano anche ai finanziamenti ceduti a società veicolo (SPV) ex lege n. 130/99

È POSSIBILE RINUNCIARE ALLA SOSPENSIONE DELLE RATE?

Il soggetto finanziato può rinunciare in qualsiasi momento alla sospensione (sia della quota capitale, sia dell’intera rata) previa specifica comunicazione alla banca/intermediario e riprendere il pagamento delle rate. La Banca non potrà applicare commissioni in relazione all’operazione di sospensione.

SONO PREVISTI TERMINI TEMPORALI PER LA RICHIESTA DI SOSPENSIONE DELLE RATE?

La moratoria prevede l’accodamento delle rate con scadenza anteriore al 30.06.2020 per i consumatori e al 30.09.2020 per le PMI e i lavoratori autonomi e consentono la sospensione dal pagamento delle stesse fino alle suddette date.

IN CASO DI ACCOGLIMENTO DI RICHIESTA DI MORATORIA, IL VALORE FUTURO GARANTITO DEL MIO VEICOLO/MOTOVEICOLO PUO’ SUBITE UN DEPREZZAMENTO?

Qualora il cliente abbia aderito all’iniziativa commerciale “Finanziamento TCM” disciplinata nelle appendici al contratto di finanziamento per l’acquisto di un veicolo/motoveicolo, per effetto della sospensione del pagamento di più di tre rate, il valore futuro garantito del veicolo/motoveicolo potrebbe subire – quale conseguenza della citata dilazione del pagamento delle rate - un deprezzamento rispetto all’importo indicato nell’appendice contrattuale “Integrazione Contratto di Finanziamento Mod. A”. Pertanto, in caso di esercizio della scelta di rivendere il veicolo/motoveicolo al Concessionario ovvero, a fronte di accordo con il Concessionario, di riconsegnare il veicolo/motoveicolo per l’acquisto di uno nuovo, potrebbe essere chiamato dal Concessionario, all’atto della riconsegna del veicolo ed ai fini dell’accettazione dello stesso da parte di quest’ultimo, a corrispondere direttamente al Concessionario medesimo una somma pari all’eventuale deprezzamento del bene riveniente dalla consegna posticipata dello stesso rispetto alla scadenza originaria. Restano ferme le ulteriori previsioni contrattuali.

FINANZIAMENTO MEDIANTE CESSIONE DEL QUINTO, QUALI SONO LE CONDIZIONI AFFINCHE’ LA RICHIESTA POSSA ESSERE ACCOLTA DALLA BANCA?

La sospensione può essere richiesta per finanziamenti per i quali alla data del 21 febbraio 2020 non risultassero ritardi di pagamento tali da comportare la necessità di qualificare le relative posizioni in default o forborne, ovvero per i quali non fosse intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso. Le operazioni di CQS possono essere incluse nel perimetro di applicazione della sospensione solo alle seguenti condizioni: che l’ATC (Datore di lavoro) accetti e quindi risulti giuridicamente obbligata a recuperare, sino al totale recupero degli importi, le rate temporaneamente sospese comprensive degli interessi maturati nel periodo di sospensione; che le compagnie accettino che le polizze assicurative che assistono il credito (rischio vita ed impiego) abbiano validità anche oltre la durata contrattuale del piano di ammortamento per il tempo necessario al pagamento delle rate sospese.


COSA PREVEDE IL DECRETO "CURA ITALIA"

Il decreto “Cura Italia” prevede misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’emergenza sanitaria “Coronavirus” (COVID-19).


Chi può beneficiare delle misure a sostegno

Possono beneficiare, facendone richiesta alla banca, le micro-imprese e le piccole-medie imprese italiane che, alla data di entrata in vigore del decreto, hanno ottenuto prestiti o linee di credito da banche o altri intermediari finanziari.


Come richiedere il beneficio

  • Richiesta scritta alla banca;
  • Copia fronte e retro del documento di identità in corso di validità del titolare/legale rappresentante dell’Impresa
  • Dichiarazione con la quale l’Impresa autocertifica ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19;
  • Possono beneficiare delle misure le Imprese le cui esposizioni debitorie non siano, alla data di pubblicazione del presente decreto, classificate come esposizioni creditizie deteriorate i sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditori.

Dove indirizzare la richiesta

Occorre inoltrare la richiesta tramite uno dei seguenti canali:

  • compilando il form Chiedi a un esperto selezionando "Decreto Cura Italia (Covid 19)" come tipologia di richiesta
La banca provvederà a valutare opportunamente la richiesta.

Cosa può fare la banca

Le disposizioni governative prevedono l’accodamento delle rate con scadenza anteriore al 30/09/2020 e consentono la sospensione dal pagamento delle stesse fino alla suddetta data.
Si precisa - qualora abbia aderito all'iniziativa commerciale “Valore Futuro Garantito” disciplinata nelle appendici al contratto di finanziamento da Lei sottoscritto per l’acquisto/ la locazione finanziaria (leasing) di un veicolo/motoveicolo – che, per effetto della sospensione del pagamento di più di tre rate/ canoni di leasing richiesta, il valore futuro garantito/ valore di riscatto del veicolo/motoveicolo potrebbe subire – quale conseguenza della citata dilazione del pagamento delle rate/ canoni di leasing - un deprezzamento rispetto all'importo indicato rispettivamente nell'appendice contrattuale “Integrazione Contratto di Finanziamento Mod. A” e “Integrazione Contratto di Locazione Finanziaria di veicolo”.
Pertanto, in caso di esercizio della scelta di rivendere il veicolo/motoveicolo al Concessionario ovvero, a fronte di accordo con il Concessionario, di riconsegnare il veicolo/motoveicolo per l’acquisto di uno nuovo, potrebbe essere chiamato dal Concessionario, all'atto della riconsegna del veicolo ed ai fini dell’accettazione dello stesso da parte di quest’ultimo, a corrispondere direttamente al Concessionario medesimo una somma pari all'eventuale deprezzamento del bene riveniente dalla consegna posticipata dello stesso rispetto alla scadenza originaria.
Analogamente, nel caso abbia sottoscritto un contratto di leasing, ove non intendesse avvalersi dell’opzione di riscatto del veicolo, potrebbe essere chiamato dal Concessionario, all'atto della riconsegna del veicolo ed ai fini dell’accettazione dello stesso da parte di quest’ultimo, a corrispondere direttamente al Concessionario medesimo una somma pari all'eventuale deprezzamento del bene riveniente dalla consegna posticipata dello stesso rispetto alla scadenza originaria.
Restano ferme le ulteriori previsioni contrattuali.

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