Conto deposito vincolato:
cos’è e quali vantaggi offre

08 Apr 2021

Il conto deposito vincolato è una scelta di investimento a breve termine, ideale per chi ha a disposizione una somma di denaro ed è certo di non averne bisogno per un certo periodo di tempo.

Il conto deposito vincolato, infatti, prevede che la liquidità depositata nel conto sia “congelata” per un certo periodo di tempo, solitamente con un vincolo minimo di 3 mesi. A fronte del vincolo concordato con il cliente, la Banca garantisce una remunerazione al tasso di interesse previsto nel contratto.

I conti deposito vincolati sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro.

Ma come si sceglie il conto deposito migliore? Sicuramente l’elemento che incide maggiormente nella scelta è il tasso annuo creditore lordo, ossia il rendimento offerto, ma è bene prendere in considerazione anche altri elementi, come la logica di capitalizzazione degli interessi e le spese da sostenere per il deposito. Con tutti questi elementi in mano, si potranno mettere a confronto i conti deposito e trovare quello più vantaggioso e adatto alle proprie esigenze.


Tassi conti deposito vincolati e logiche di capitalizzazione

Il tasso d’interesse del conto deposito rappresenta il rendimento garantito sul capitale investito dal cliente, ossia sulla somma depositata e vincolata. Solitamente gli interessi sulle somme depositate sono comunicati sotto forma di tasso di interesse lordo, il cui rendimento effettivo si riduce per via della tassazione, attualmente fissata al 26%: la detrazione è effettuata direttamente dalla banca al momento della capitalizzazione degli interessi.

A tal proposito, la logica di capitalizzazione degli interessi è la modalità con la quale la banca calcola e corrisponde gli interessi maturati sulle somme depositate. La logica di capitalizzazione può variare: alcuni istituti bancari riconoscono gli interessi in date prefissate, come fine anno o fine mese, altri stabiliscono degli intervalli prefissati. I conti deposito con interessi anticipati riconoscono gli interessi al momento del deposito, mentre i conti deposito con interessi posticipati li corrispondono a scadenza del vincolo.

La capitalizzazione è un parametro importante da considerare, perché gli interessi maturati possono a loro volta essere reinvestiti.


Imposta di bollo conto deposito vincolato e altre spese

L’apertura del conto deposito vincolato, così come la sua chiusura, solitamente non prevede spese. Possono invece essere previsti dei costi per il mantenimento del conto deposito, oltre alla tassazione sugli interessi già citata.

Ad esempio, l’imposta di bollo sul conto deposito vincolato è pari allo 0,2% della giacenza per la frazione di anno in cui il conto è stato attivo. Bisogna però sottolineare che spesso molte banche si fanno carico di questa imposta per conto dei propri clienti.

È poi possibile che sia previsto un canone mensile per il mantenimento del conto deposito, ma nella maggior parte dei casi il conto è totalmente gratuito.

Conto deposito libero o vincolato? Le differenze

Gli istituti bancari offrono due tipologie di conto deposito: il conto deposito libero o e quello vincolato. La principale differenza tra i due tipi di conto consiste proprio nella presenza o meno del vincolo. Il conto deposito libero, infatti, non prevede l’obbligo di tenere ferme le somme in giacenza, perciò il risparmiatore può ritirare le somme depositate in qualsiasi momento senza incorrere in penali.

Il conto deposito vincolato, invece, non prevede lo svincolo delle somme depositate se non alla scadenza contrattualmente pattuita che può essere, ad esempio, di 3, 6, 12, 18 o 60 mesi. Svincolare le somme prima del termine può prevedere delle penali, come la perdita del tasso di interesse pattuito.
In cambio di tale vincolo, le banche garantiscono tassi di rendimento più vantaggiosi, che possono crescere in base alla durata del vincolo, rispetto ai tassi di rendimento previsti in caso di conto deposito libero.

Come trovare il miglior conto deposito vincolato

Per scegliere il miglior conto deposito vincolato bisogna prendere in considerazione il valore del tasso d’interesse effettivo e quindi mettere a confronto i conti deposito vincolati offerti dalle diverse banche.

Un altro importante elemento di valutazione, come anticipato, è la modalità di capitalizzazione degli interessi: un conto deposito con interessi anticipati permette di reinvestire subito tali interessi, incrementando così l’entità del deposito e quindi la remunerazione finale.

Per capire quale sia il conto deposito vincolato che garantisce il maggior rendimento, è necessario prendere in considerazione l’entità della somma che si vuole depositare e il valore dell’interesse netto (ossia l’interesse che si ottiene sottraendo all’interesse lordo le eventuali spese e le tasse). Il calcolo a questo punto sarà piuttosto semplice: ad esempio, se vuoi depositare 10.000 euro e il tasso netto corrisposto è pari al 2%, il rendimento annuo sarà pari a 200 euro (10.000x2/100).

Infine, è bene mettere a confronto i conti deposito vincolati online con quelli tradizionali, ossia da richiedere in filiale: le caratteristiche dei conti saranno le stesse, ma a volte sono previste particolari promozioni se si apre il conto deposito online.

Conti deposito Santander

Santander offre ai propri clienti sia un conto deposito libero, IoPosso, che un conto deposito vincolato, IoScelgo.
IoScelgo è il conto deposito vincolato che puoi gestire in piena autonomia, stabilendo la durata e l’importo del vincolo, ricaricando le somme anche mensilmente, in base alle tue esigenze di risparmio. Inoltre, IoScelgo ti riconosce un rendimento anche sulle somme che decidi di non vincolare.
Aprire il conto deposito vincolato Santander è semplicissimo: l’apertura è al 100% online e con firma digitale e puoi controllare in ogni momento lo stato del tuo deposito dalla tua area riservata, sia da PC che da smartphone.