Come calcolare il
rendimento del conto deposito

12 Mar 2021

Calcolare il rendimento di un conto deposito è il primo passo per capire se il conto prescelto sarà in grado di far fruttare i tuoi risparmi.
Il conto deposito infatti è uno strumento di gestione del risparmio semplice e sicuro, che può garantire un buon rendimento: è quindi giusto sapere come funziona il calcolo del rendimento netto del conto deposito, in modo da avere sin dal principio un’idea chiara della convenienza di questo strumento.


Cos’è un conto deposito

Il conto deposito è un prodotto bancario che ha una funzione di risparmio e di investimento a basso rischio.
A differenza di un normale conto corrente, un conto deposito non prevede operatività: pertanto, non può essere utilizzato per effettuare pagamenti, addebitare spese per carte di credito, accreditare stipendio o pensione o emettere assegni.

Generalmente il conto deposito consente solo versamenti in entrata e in uscita e prevede la possibilità di costituire un vincolo, ossia di immobilizzare la somma depositata, o una parte di essa, per un periodo di tempo da definire, al fine di ottenere un rendimento maggiore.

Proprio perché si tratta di un conto a bassa operatività, spesso aperto direttamente online, gli istituti di credito garantiscono sui conti deposito tassi di rendimento maggiori rispetto a quelli previsti per i conti correnti. Inoltre, se il titolare del conto accetta di non utilizzare il denaro depositato, attraverso la contrattualizzazione di un vincolo, molto spesso è previsto un rendimento extra rispetto al tasso base del conto.

Solitamente il rendimento del conto deposito aumenta all’aumentare della durata del vincolo.


Calcolo rendimento netto conto deposito: come funziona

Il calcolo del rendimento del conto deposito è un’operazione piuttosto semplice, che può essere svolta da chiunque.
Prima di capire come calcolare la rendita dei conti deposito, tuttavia, è bene capire come funzionano gli interessi del conto deposito.
È infatti importante distinguere il tasso lordo, che non è perfettamente indicativo della redditività del conto, dal tasso di interesse attivo netto, ossia già calcolato in base alle tasse da corrispondere e ad altre spese eventualmente da sostenere.
Per capire quale conto deposito rende di più, quindi, bisognerà prendere in considerazione il tasso d’interesse netto.

Calcolo rendimento conto deposito: la formula

L’applicazione del tasso d’interesse e quindi il calcolo dei rendimenti del conto deposito sono delle operazioni molto semplici a livello matematico.
Facciamo subito un esempio concreto: ipotizziamo di voler calcolare il rendimento finale di un conto con un deposito annuo di 5 mila euro e un tasso di interesse attivo netto pari al 3%.

Per il calcolo del rendimento netto del conto deposito basterà moltiplicare 5.000 per 3 e dividere il risultato per 100. Nell’esempio riportato, quindi, il rendimento totale del conto deposito sarà pari a 150 euro in un anno:


Rendimento netto conto deposito = (5.000x3)/100


La somma del capitale iniziale e degli interessi netti maturati sull’investimento costituisce il montante, la cui formula quindi sarà:


M = C + I


Il montante può cambiare nel tempo, perché il titolare del conto deposito può effettuare versamenti successivi al primo e accrescere così il capitale iniziale.

Conto deposito vincolato e svincolato: come funziona il calcolo degli interessi

L’esempio appena visto mostra il caso più semplice di calcolo del rendimento del conto deposito, ma in alcune situazioni l’operazione può risultare più complessa, perché il tasso di interesse netto applicato può variare al modificarsi di alcune condizioni.

La prima di queste situazioni riguarda i conti deposito vincolati, ossia quei conti per i quali l’istituto di credito prevede un tasso di interesse attivo più alto, a condizione che il titolare non utilizzi le cifre depositate per un certo periodo di tempo. Se il vincolo viene rispettato per tutta la sua durata, il tasso di interesse da applicare sarà quello più alto possibile previsto in sede di contratto; al contrario, se il titolare del conto, per esigenze personali, decidesse di ritirare il denaro prima della scadenza del vincolo, la banca potrà applicare alle cifre depositate un tasso di interesse netto inferiore rispetto a quello massimo.

Per questo motivo, prima di aderire ad un conto deposito, è bene verificare le modalità di riconoscimento degli interessi attivi.

Tassi di interesse conto deposito: le modalità di erogazione

Gli interessi previsti sulle somme depositate vengono accreditati dalle banche con modalità e tempistiche diverse, anche in base all’esistenza o meno di un vincolo.

In alcuni casi gli interessi sono versati con una periodicità annuale, in altri sono riconosciuti ogni 3 o 6 mesi, oppure in un’unica soluzione al momento della scadenza del vincolo.

Anche il metodo per calcolare gli interessi può variare da istituto ad istituto: alcune banche riconoscono interessi anticipati (soprattutto nel caso dei conti vincolati), calcolando e liquidando al momento del deposito gli interessi che le somme matureranno nei mesi seguenti; altre banche invece riconoscono interessi posticipati, ossia alla fine del periodo di capitalizzazione (solitamente 12 mesi).


Rendita conto deposito: cosa considerare oltre al rendimento

Calcolare il rendimento di un conto deposito è fondamentale per trovare il conto più vantaggioso, ma è altrettanto importante considerare le spese connesse a questo prodotto.

Solitamente, i conti deposito non prevedono spese di apertura o gestione, ma è sempre opportuno leggere il Foglio Informativo per appurare la presenza di costi relativi, ad esempio, alla produzione e all’invio del documento annuale di sintesi, del rendiconto annuale e della certificazione fiscale. Se presenti, questi costi sono solitamente azzerabili chiedendo l’invio in formato elettronico.

Ci sono poi due altri elementi da considerare nella valutazione dei costi di un conto deposito, ossia l’imposta di bollo e la tassazione delle plusvalenze.

L’imposta di bollo è dovuta sull’ammontare delle somme depositate, a prescindere dal rendimento generato, ed è pari allo 0,2% dell’importo totale investito.

La ritenuta fiscale sulle plusvalenze, invece, è pari al 26%: la plusvalenza è il guadagno derivante dal conto deposito, ossia l’importo totale degli interessi che spettano sulle somme depositate.

Sia l’importo dell’imposta di bollo che la ritenuta fiscale sulle plusvalenze sono trattenute direttamente dalla banca.


I migliori rendimenti dei conti deposito: come calcolarli online

Finora abbiamo parlato di come calcolare il rendimento dei conti deposito manualmente, ma in realtà questa operazione può essere svolta comodamente e semplicemente online. Ad esempio, sul sito Santander è possibile calcolare, in pochi clic, gli interessi e il rendimento dei diversi conti deposito online.
Basta scegliere la tipologia di conto deposito più adatta alle proprie esigenze, inserire l’importo che si vuole depositare e scegliere l’orizzonte temporale: in pochi secondi avrai un calcolo affidabile e sicuro del rendimento del conto deposito e degli interessi maturati.